About me

Mi sono diplomata in recitazione alla Scuola d'Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano nel 2008 con alcuni tra i più importantiformatori italiani e internazionali, come Emma Dante, Davide Enia, Renata Molinari, Marco Plini, Tatiana Olear, Elisabeth Böeke, Ida kuniaki, Mario Gonzales, Claudio De Maglio, Antonio Albanese, Massimo Navone, Maurizio Schmidt.

Dopo aver concluso la mia formazione teatrale, ma anche musicale come cantante lirica e pianista presso la Scuola Musicale di Milano, ho approfondito i miei studi con alcuni tra i più illustri allievi di Anatolij Vasieliev, venendo in contatto con il metodo di improvvisazione degli etudes.

In questo percorso formativo ho esplorato il delicato passaggio dalle “strutture psicologiche” alle “strutture ludiche”: due forme radicalmente diverse di esistenza scenica dell’attore, unite fra loro da un rapporto dialettico.

Il mio cammino artistico mi ha portata a confrontarmi con la drammaturgia di Anthony Burgess, di Rafael Spregelburd, di Neil LaBute, di Garcia Lorca e altri importanti autori.

Molti incontri fortunati mi hanno permesso di sperimentare metodi diversi e complementari: in primis quello con la regista Roberta Torre, che a soli ventidue anni mi ha "scaraventata" sul grande schermo, affidandomi il non semplice ruolo di una ragazza non vedente ne “I baci mai dati”, al 67° Festival di Venezia.

Anche in Teatro non sono mancate le sfide: la meravigliosa esperienza di lavorare al Piccolo Teatro con il geniale regista Llouis Pasqual in "Donna Rosita Nubile" di Garcia Lorca mi ha concesso l'onore di dividere il palco con delle star assolute del Teatro italiano quali Giulia Lazzarini, Andrea Jonasson, Franca Nuti,Gian Carlo Dettori, Rosalina Neri, Franco Sangermano.

La collaborazione poi con il regista Marcello Cotugno per la messa in scena del testo "Some Girl(s)" di Neil LaBute ha avuto un'importanza fondamentale, facendomi esperire una commistione tra il metodo degli etudes e l'approccio maieutico, organico ma anche "indi-pop" del regista.

Anche l'incontro col regista Luciano Melchionna per lo spettacolo "Dignità Autonome di Prostituzione" ha avuto una forte rilevanza per la mia crescita artistica: l’esercizio della ricerca del vero e dell'autentico, passando attraverso ogni fibra del corpo. Ricerca gestita con ferreo controllo da un percorso mentale lucido e riproducibile.

Da più di cinque anni ho il privilegio di lavorare al Teatro Bellini di Napoli, sperimentando svariati testi di drammaturgia contemporanea con molti affermati registi, artisti e musicisti, tra cui Roberta Torre, Gabriele e Daniele Russo, Donatella Finocchiaro, Morgan.

In televisione sono stata guidata sapientemente dai bravissimi Monica Vullo e Jan Michelini in svariate fiction rai.

Con tre colleghe e amiche porto avanti due spettacoli con cui abbiamo girato l'Italia, "Stradaprovinciale40" e "La Prostituzione Raccontata al mio Omeopata", contro la violenza sulle donne e lo sfruttamento della prostituzione. Spettacoli che speriamo possano continuare ad essere rappresentati per trasmettere questo messaggio che consideriamo vitale.

Mi muove da sempre una passione per il Teatro e per la Cultura, un'ostinazione che mi spinge a cercare, a capire, a studiare costantemente.

Spero in un mondo mosso dalla bellezza, dalla poesia e dall'ironia. Altrimenti, è meglio andare in barca a vela.